Concerts in Borromini’s Sacristy: 8 ottobre
SAGRESTIA DEL BORROMINI, Chiesa di Sant’Agnese (Piazza Navona), Roma
STARTING AT 5.45 PM (the concert lasts one hour)
CAPOLAVORI PER VIOLINO E CLAVICEMBALO
FLAVIA DI TOMASSO: violino
ANTONELLA MOLES: clavicembalo
PROGRAM
di Heinrich Ignaz Franz Biber (Stráž 1644 - Salisburgo 1704
da Rosenkranz-Sonaten, L' Annunciazione (praeludium e variatio)
di Domenico Scarlatti (Napoli 1685 - Madrid 1757)
Sonata in Re maggiore K.490 (Cantabile)
di Domenico Scarlatti (Napoli 1685 - Madrid 1757)
Sonata in Re maggiore K.492 (Presto)
di Arcangelo Corelli (Fusignano 1653 - Roma 1713)
Sonata per Violino e Basso continuo in Re maggiore Op. 5 n.1
I. Grave, Allegro, Adagio - Grave, Allegro, Adagio II. Allegro (Fuga) III. Allegro IV. Adagio V. Allegro (Fuga)
di Giovanni Salvatore (Castelvenere 1611 - Napoli 1688)
Toccata Seconda del secondo tuono naturale
di Francesco Geminiani (Lucca 1687 - Dublino 1762)
Chaconne upon the Sarabande theme from Corelli's Violin Sonata Op. 5 n. 7
di Anonimo sec. XVIII
Ms. Doria Pamphili ADP 250: Toccata
di Tomaso Antonio Vitali (Bologna 1663 - Modena 1745)
Ciaccona in Sol minore per Violino e Basso continuo
CAPOLAVORI PER VIOLINO E CLAVICEMBALO
Un percorso nel cuore del Barocco europeo, tra virtuosismo violinistico, scrittura tastieristica e variazione, attraverso pagine che mettono in dialogo alcune delle figure più significative tra Seicento e Settecento. Il programma si apre con Biber e prosegue con due Sonate di Domenico Scarlatti, per poi entrare pienamente nella tradizione violinistica italiana con Corelli, Geminiani e Vitali. Accanto a queste pagine, le toccate di Giovanni Salvatore e dell’Anonimo del manoscritto Doria Pamphili restituiscono il carattere libero e inventivo della scrittura per tastiera. Un programma costruito sul rapporto tra melodia, basso continuo, variazione e ornamentazione, nel quale violino e clavicembalo si alternano e si sostengono in un dialogo ricco di contrasti, eleganza e intensità espressiva.
A journey into the heart of the European Baroque, through violin virtuosity, keyboard writing and variation, bringing together works by some of the most significant composers of the seventeenth and eighteenth centuries. The programme opens with Biber and continues with two Sonatas by Domenico Scarlatti, before moving into the Italian violin tradition with Corelli, Geminiani and Vitali. Alongside these works, the toccatas by Giovanni Salvatore and the anonymous piece from the Doria Pamphili manuscript reveal the free and inventive character of Baroque keyboard writing. A programme built around the relationship between melody, basso continuo, variation and ornamentation, in which violin and harpsichord alternate and support one another in a dialogue rich in contrast, elegance and expressive intensity.