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Capriccio Italiano - Roma

Accademia di Musica e organizzazione di festivals
Pubblicato in Eventi · Martedì 30 Dic 2025 · Tempo di lettura 18 minuti
CAPRICCIO ITALIANO
Italian Music Concert Series
Roma - IX edizione Aprile/Ottobre 2026
ITALIAN MUSIC THROUGH THE CENTURIES
CAPRICCIO ITALIANO is a concert series dedicated to Italian music, from the Baroque to the present day. Ten chamber music concerts performed by professional musicians offer a journey through five centuries of Italian repertoire, combining celebrated masterpieces with lesser-known works in some of Rome’s most remarkable historic settings.
Tutti i dettagli della Rassegna sulla pagina del sito dedicata!
NOTE AI PROGRAMMI/PROGRAMME NOTES


OPERA CONCERT ON THE QUIRINAL HILL & APERITIVO
L’ESPERIENZA
Nel cuore di Roma, la Chiesa di San Silvestro al Quirinale accoglie i concerti di Capriccio Italiano in un luogo dove musica, arte e storia si incontrano. Tra queste mura Michelangelo incontrava Vittoria Colonna, poetessa e figura centrale del Rinascimento, condividendo con lei riflessioni sull’arte e sulla spiritualità. Il concerto restituisce oggi a questo luogo una nuova dimensione sonora. Al termine, la serata prosegue con un aperitivo su una terrazza panoramica affacciata sui tetti di Roma.
THE EXPERIENCE
In the heart of Rome, the Church of San Silvestro al Quirinale hosts Capriccio Italiano in a setting where music, art and history come together. Within these walls, Michelangelo met the Renaissance poet Vittoria Colonna, sharing with her a profound dialogue on art and spirituality. Today, music brings a new voice to this historic place. After the concert, the evening continues with an aperitivo on a panoramic terrace overlooking the rooftops of Rome.

22 aprile 2026
OMAGGIO A PUCCINI│HOMAGE TO PUCCINI
Elvira Maria Iannuzzi, soprano – Francesco Del Fra, pianoforte

Nella raccolta atmosfera della Chiesa di San Silvestro al Quirinale, voce e pianoforte raccontano il volto più intimo di Giacomo Puccini attraverso le sue liriche da camera, pagine meno conosciute ma profondamente legate al suo universo musicale. Composte nell’arco di oltre quarant’anni, queste romanze permettono di seguire l’evoluzione della scrittura pucciniana, dalle pagine giovanili fino alla piena maturità. In brani come Sole e amore e Terra e mare affiorano melodie, colori e intuizioni che richiamano il mondo delle grandi opere, mentre altre composizioni rivelano una dimensione più raccolta e personale. Un percorso nel quale l’assenza dell’orchestra restituisce alla parola e alla linea melodica una particolare immediatezza, lasciando emergere il dialogo tra voce e pianoforte e quella capacità tutta pucciniana di racchiudere un’intensa esperienza emotiva nello spazio di pochi minuti.

In the intimate atmosphere of the Church of San Silvestro al Quirinale, voice and piano reveal a more private side of Giacomo Puccini through his chamber songs: lesser-known works deeply connected with his musical world. Written over more than forty years, these songs trace the development of Puccini’s musical language, from his youthful works to full artistic maturity. In pieces such as Sole e amore and Terra e mare, melodies, colours and ideas evoke the world of his great operas, while other compositions reveal a more intimate and personal dimension. Without the orchestra, words and melody acquire a particular immediacy, allowing the dialogue between voice and piano to emerge and revealing Puccini’s extraordinary ability to contain an entire emotional world within a few minutes of music.

PROGRAMMA – GIACOMO PUCCINI (1858–1924)
» La Primavera (1880)
» A te (1875)
» Salve Regina (1882)
» Ad una morta (1882)
» Storiella d’amore (1883)
» Mentia l’avviso (1883)
» Sole e amore (1888)
» Urania (1896)
» Inno a Diana (1897)
» E l’uccellino (1899)
» Terra e Mare (1902)
» Casa mia (1908)
» Sogno d’or (1912)
» Morire (1917)
» Canto d’anime (1904)


8 maggio 2026
SCHERZI E SEGRETI TRA OPERA E SALOTTO│SECRET AND WIT BETWEEN OPERA AND SALON
Elvira Maria Iannuzzi, soprano – Francesco Del Fra, pianoforte

Nella Chiesa di San Silvestro al Quirinale, voce e pianoforte attraversano il lato più intimo, brillante e sorprendente della tradizione vocale italiana dell’Ottocento. Il programma alterna pagine poetiche e raccolte a brani ironici e teatrali. Rossini gioca con il gesto scenico e l’umorismo, Donizetti e Bellini riportano alla grande tradizione del Belcanto, mentre Tosti, Verdi e Puccini conducono nel mondo della romanza da salotto, dove parola e melodia acquistano una dimensione più privata e confidenziale. Un percorso nel quale eleganza, lirismo e leggerezza convivono, restituendo l’atmosfera dei salotti musicali ottocenteschi e mostrando un volto meno conosciuto dei grandi protagonisti dell’opera italiana

In the Church of San Silvestro al Quirinale, voice and piano explore the more intimate, brilliant and surprising side of the Italian nineteenth-century vocal tradition.
The programme alternates poetic and introspective works with witty and theatrical pieces. Rossini plays with humour and stage gesture, Donizetti and Bellini evoke the great Bel Canto tradition, while Tosti, Verdi and Puccini lead us into the world of the salon song, where words and melody take on a more private and personal character.
A journey in which elegance, lyricism and lightness coexist, recreating the atmosphere of nineteenth-century musical salons and revealing a lesser-known side of the great masters of Italian opera.

PROGRAMMA
» Gioachino Rossini: L’invito; Elégie; Chanson du bébé
» Gaetano Donizetti: Amor marinaro; Voix d’espoir
» Vincenzo Bellini: Ah non credeva mirarti da La Sonnambula
» Francesco Paolo Tosti: Sogno; Ideale; A’ vucchella
» Giuseppe Verdi: Stornello; Ad una stella
» Giacomo Puccini: Se come voi piccina io fossi da Le Villi; Sole e amore
» Ruggero Leoncavallo: Serenata francese
» Giuseppe Verdi: Brindisi


20 / 27 maggio 2026
OPERA GOURMET
20 maggio: Laura Di Marzo, soprano – Dario Ciotoli, baritono – Claudio Martelli, pianoforte – Mauro Utzeri, voce recitante
27 maggio: Laura Di Marzo, soprano – Dario Ciotoli, baritono – Nicolò Iucolano, pianoforte – Mauro Utzeri, voce recitante

Nella Chiesa di San Silvestro al Quirinale, Opera Gourmet attraversa alcune delle pagine più amate del repertorio lirico, alternando arie, duetti e pagine orchestrali trascritte per pianoforte. Rossini, Bellini, Mozart, Verdi, Donizetti e Puccini costruiscono un percorso tra comicità, seduzione, passione e dramma. Dal gioco teatrale del Barbiere di Siviglia alla sospensione lirica di Casta Diva, fino all’intensità di Tosca e Aida, il programma mette in dialogo differenti volti del teatro musicale. Il concerto prosegue idealmente oltre la musica: il richiamo rossiniano al piacere della tavola introduce l’aperitivo conclusivo, creando un legame tra repertorio operistico, gusto e convivialità.

In the Church of San Silvestro al Quirinale, Opera Gourmet explores some of the best-loved pages of the operatic repertoire through arias, duets and orchestral works arranged for piano. Rossini, Bellini, Mozart, Verdi, Donizetti and Puccini create a journey through comedy, seduction, passion and drama. From the theatrical wit of The Barber of Seville to the suspended lyricism of Casta Diva, and the emotional intensity of Tosca and Aida, the programme brings together different faces of musical theatre. The experience continues beyond the concert itself: Rossini’s celebrated connection with the pleasures of the table provides the ideal bridge to the concluding aperitivo, bringing together opera, taste and conviviality.

PROGRAMMA
» Gioachino Rossini: Ouverture da La Gazza Ladra; La calunnia è un venticello
» Vincenzo Bellini: Casta Diva da Norma
» Wolfgang Amadeus Mozart: Là ci darem la mano; Madamina, il catalogo è questo
» Giuseppe Verdi: Ehi Taverniere da Falstaff
» Gaetano Donizetti: duetto di Adina e Dulcamara da L’Elisir d’amore
» Giacomo Puccini: Vissi d’arte da Tosca; Intermezzo da Manon Lescaut
» Gioachino Rossini: Non si dà follia maggiore; Sia qualunque delle figlie
» Giuseppe Verdi: Ritorna vincitor da Aida


CONCERTS IN BORROMINI’S SACRISTY
L’ESPERIENZA
Nel cuore di Roma, la Sagrestia del Borromini accoglie i concerti di Capriccio Italiano in uno spazio di straordinario valore storico e artistico, normalmente non accessibile al pubblico. La dimensione raccolta della Sagrestia e la sua architettura barocca creano un dialogo intimo tra musica e spazio, offrendo un modo speciale di ascoltare il repertorio italiano. In occasione dei concerti, il pubblico può così scoprire uno dei luoghi più suggestivi legati all’opera di Borromini, attraverso un’esperienza in cui musica, architettura e storia si incontrano.

THE EXPERIENCE
In the heart of Rome, Borromini’s Sacristy hosts the concerts of Capriccio Italiano in a remarkable historic and artistic setting, normally closed to the public. The intimate character of the Sacristy and its Baroque architecture create a unique dialogue between music and space, offering a special way to experience the Italian repertoire. On concert days, audiences can discover one of Rome’s most fascinating spaces associated with Borromini, where music, architecture and history come together.

3 settembre / 24 settembre 2026
CAPOLAVORI PER VIOLINO E CHITARRA │ THE MOST BEAUTIFUL MUSIC FOR VIOLIN & GUITAR
Flavia Di Tomasso, violino – Valentina Pellecchia, chitarra
Nella suggestiva cornice della Sagrestia del Borromini, il violino e la chitarra dialogano attraverso pagine che attraversano diversi momenti della storia musicale europea.
La brillantezza del violino incontra l’intimità timbrica della chitarra in un programma che accosta la vitalità barocca di Vivaldi, l’eleganza settecentesca di Paradisi e l’ironia teatrale di Rossini alla raffinata scrittura cameristica di Ferdinand Rebay. La sua Sonata in mi minore valorizza pienamente le possibilità espressive dei due strumenti, alternando lirismo, equilibrio e virtuosismo. Un percorso cameristico nel quale trascrizioni e composizioni originali rivelano le molteplici possibilità sonore di una formazione tanto delicata quanto ricca di colori.
In the remarkable setting of Borromini’s Sacristy, violin and guitar come together in a programme spanning different periods and styles.
The brilliance of the violin meets the intimate sound of the guitar through Vivaldi’s Baroque vitality, Paradisi’s eighteenth-century elegance and Rossini’s theatrical spirit, alongside the refined chamber writing of Ferdinand Rebay. His Sonata in E minor explores the expressive potential of both instruments through lyricism, balance and virtuosity. A chamber music journey in which arrangements and original works reveal the extraordinary colours of this distinctive instrumental combination.
PROGRAMMA
» Antonio Vivaldi (1678–1741): Andante dal Concerto per due mandolini RV 532
» Pietro Domenico Paradisi (1707–1791): Toccata in A major
» Ferdinand Rebay (1880–1953): Sonata in mi minore per violino e chitarra – Allegro ma non troppo – Tema – Moderato – Minuetto – Rondò
» Gioachino Rossini (1792–1868): Fantasia sulla Gazza Ladra – Maestoso marziale – Allegretto – Andantino e Variazioni – Allegro – Allegretto

10 settembre 2026
INCONTRO DI STILI │ MASTERPIECES FOR VIOLIN AND PIANO
Flavia Di Tomasso, violino – Barbara Di Mario, pianoforte

Incontro di Stili
Un percorso attraverso oltre tre secoli di musica, nel quale il violino diventa di volta in volta voce, gesto, racconto e materia sonora. Dalla tensione solenne della Ciaccona in sol minore attribuita a Tomaso Antonio Vitali si passa al lirismo di Pietro Mascagni, con un tema tratto da L’amico Fritz, e quindi al Cantabile di Niccolò Paganini, pagina intima e intensamente melodica che rivela un volto del compositore lontano dal solo virtuosismo.
Con Visioni simultanee di Germano Mazzocchetti il programma entra nel presente, trasformando in suggestione musicale la simultaneità di piani e prospettive del celebre dipinto futurista di Umberto Boccioni. Nightclub 1960, da Histoire du Tango di Astor Piazzolla, porta poi il tango nel cuore del Novecento, là dove ritmo, jazz, bossa nova e nuova scrittura concertistica si incontrano.
A concludere il percorso è Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons: attraverso Spring e Summer, la musica di Vivaldi riaffiora come una memoria conosciuta che Richter frammenta, ripete e ricompone. Il passato non viene cancellato, ma ascoltato nuovamente da una prospettiva contemporanea. È questo il filo che attraversa l’intero concerto: la capacità della musica di trasformarsi nel tempo senza perdere la propria voce.

Masterpieces for Violin and Piano
A journey through more than three centuries of music, in which the violin becomes, in turn, voice, gesture, narrative and sound itself. From the solemn intensity of the Chaconne in G minor, traditionally attributed to Tomaso Antonio Vitali, the programme moves into the lyrical world of Pietro Mascagni through a theme from L’amico Fritz, and then to Niccolò Paganini’s Cantabile, an intimate and deeply melodic work revealing a side of the composer far removed from virtuosity for its own sake.
With Germano Mazzocchetti’s Visioni simultanee, the programme enters the present, translating into musical imagination the overlapping planes and perspectives of Umberto Boccioni’s celebrated Futurist painting. Astor Piazzolla’s Nightclub 1960, from Histoire du Tango, then brings us into the twentieth century, where tango encounters jazz, bossa nova and a new conception of concert music.
The journey concludes with Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons. In Spring and Summer, Vivaldi’s music emerges like a familiar memory, fragmented, repeated and recomposed through Richter’s contemporary language. The past is not erased, but heard again from a new perspective. This is the thread running through the entire concert: music’s ability to transform through time without losing its voice.

PROGRAMMA
» Tomaso Antonio Vitali (1663–1745): Ciaccona in sol minore
» Pietro Mascagni (1863–1945): Tema da L’amico Fritz
» Giuseppe Tartini (1692–1770): Sonata in sol minore “Il Trillo del Diavolo”
» Niccolò Paganini (1782–1840): Cantabile
» Germano Mazzocchetti (1952): Visioni simultanee per violino e pianoforte
» Astor Piazzolla (1921–1992): Histoire du Tango per violino e pianoforte
» Max Richter (1966): Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons (2012) - Spring and Summer

17 settembre 2026
INTERMEZZO ITALIANO PER VIOLINO E VIOLA│ITALIAN INTERMEZZO FOR VIOLIN AND VIOLA
Flavia Di Tomasso, violino – Cecilia Iacomini, viola

Un dialogo tra due strumenti ad arco accompagna il pubblico dal Barocco italiano al Classicismo, attraverso alcune delle pagine più significative del repertorio cameristico.
Vivaldi e Corelli aprono il percorso con l’energia, il virtuosismo e la chiarezza della scrittura barocca. Con Boccherini il dialogo tra violino e viola acquista una dimensione più galante e cantabile, ricca di eleganza e sfumature. Il Duo KV 423 di Mozart conclude il programma portando i due strumenti su un piano di assoluta parità: la viola abbandona definitivamente il semplice ruolo di accompagnamento per diventare interlocutrice del violino in un equilibrio raffinato di timbri e linee melodiche.
La lunga esperienza cameristica di Flavia Di Tomasso e Cecilia Iacomini restituisce al programma compattezza, intesa e naturalezza interpretativa, nella dimensione raccolta della Sagrestia del Borromini.
A dialogue between two string instruments leads the audience from the Italian Baroque to Classicism, through some of the most distinctive pages of the chamber repertoire. Vivaldi and Corelli open the programme with the energy, virtuosity and clarity of Baroque writing. With Boccherini, the dialogue between violin and viola becomes more lyrical and graceful, rich in elegance and expressive nuance. Mozart’s Duo KV 423 brings the programme to its conclusion with the two instruments placed on equal terms: the viola is no longer simply an accompaniment, but becomes a true partner to the violin in a refined balance of timbre and melodic line. The long-standing chamber music partnership of Flavia Di Tomasso and Cecilia Iacomini brings unity and interpretative understanding to the programme, within the intimate setting of Borromini’s Sacristy.
PROGRAMMA
» Antonio Vivaldi (1678–1741): Sonata in Fa maggiore RV 68 – Adagio, Andante, Allegro moderato
» Arcangelo Corelli (1653–1713): Follia dalla Sonata op. 5 n. 12
» Luigi Boccherini (1743–1805): Duo in Sol maggiore op. 5 n. 3 – Andante, Allegro assai, Minuetto – Cantabile
» Wolfgang Amadeus Mozart (1756–1791): Duo in Sol maggiore KV 423 – Allegro, Andante, Rondeau

1 ottobre 2026
FANTASIA ITALICA
Simone Salvatori, chitarra – Claudio Martelli, pianoforte

Un viaggio tra opera italiana e virtuosismo strumentale, attraverso trascrizioni, variazioni e fantasie che tra Settecento e Ottocento portarono le melodie del teatro musicale anche nelle sale da concerto e nei salotti. Chitarra e pianoforte ripercorrono alcune delle pagine più amate di Mozart, Rossini, Donizetti e Verdi, rilette attraverso le elaborazioni di Ferdinando Carulli e Johann Kaspar Mertz. Accanto al repertorio operistico, la Sonata K 427 di Domenico Scarlatti richiama la grande tradizione tastieristica italiana del Settecento. Un programma nel quale temi celebri cambiano forma e veste sonora, diventando materia per variazioni, invenzione e virtuosismo: dalla leggerezza rossiniana della Gazza Ladra al lirismo dell’Elisir d’amore, fino alla forza teatrale del Rigoletto.

A journey through Italian opera and instrumental virtuosity, exploring the transcriptions, variations and fantasies that brought the melodies of the opera house into concert halls and musical salons during the eighteenth and nineteenth centuries. Guitar and piano revisit some of the most celebrated music by Mozart, Rossini, Donizetti and Verdi, through arrangements and variations by Ferdinando Carulli and Johann Kaspar Mertz. Alongside the operatic repertoire, Domenico Scarlatti’s Sonata K 427 evokes the great Italian keyboard tradition of the eighteenth century. A programme in which familiar themes acquire new forms and colours, becoming a source of variation, invention and virtuosity: from the sparkling character of Rossini’s La Gazza Ladra to the lyricism of Donizetti’s L’Elisir d’amore and the theatrical intensity of Verdi’s Rigoletto.

PROGRAMMA
» Ludwig van Beethoven (1770/1827)/Ferdinando Carulli (1770/1841): Variazioni su un tema del Flauto Magico di Mozart
» Ferdinando Carulli (1770/1841): Duo in La maggiore sui temi della Gazza Ladra di Rossini op. 233
» Domenico Scarlatti (1685/1757): Sonata K 427
» Johann Kaspar Mertz (1806/1856): Grandi Variazioni sull’Elisir d’amore di Donizetti
» Johann Kaspar Mertz (1806/1856): Divertimento op. 60 sul Rigoletto di Verdi


8 ottobre 2026
CAPOLAVORI PER VIOLINO E CLAVICEMBALO
Flavia Di Tomasso, violino – Antonella Moles, clavicembalo

Un percorso nel cuore del Barocco europeo, tra virtuosismo violinistico, scrittura tastieristica e variazione, attraverso pagine che mettono in dialogo alcune delle figure più significative tra Seicento e Settecento. Il programma si apre con Biber e prosegue con due Sonate di Domenico Scarlatti, per poi entrare pienamente nella tradizione violinistica italiana con Corelli, Geminiani e Vitali. Accanto a queste pagine, le toccate di Giovanni Salvatore e dell’Anonimo del manoscritto Doria Pamphili restituiscono il carattere libero e inventivo della scrittura per tastiera. Un programma costruito sul rapporto tra melodia, basso continuo, variazione e ornamentazione, nel quale violino e clavicembalo si alternano e si sostengono in un dialogo ricco di contrasti, eleganza e intensità espressiva.

A journey into the heart of the European Baroque, through violin virtuosity, keyboard writing and variation, bringing together works by some of the most significant composers of the seventeenth and eighteenth centuries. The programme opens with Biber and continues with two Sonatas by Domenico Scarlatti, before moving into the Italian violin tradition with Corelli, Geminiani and Vitali. Alongside these works, the toccatas by Giovanni Salvatore and the anonymous piece from the Doria Pamphili manuscript reveal the free and inventive character of Baroque keyboard writing. A programme built around the relationship between melody, basso continuo, variation and ornamentation, in which violin and harpsichord alternate and support one another in a dialogue rich in contrast, elegance and expressive intensity.

PROGRAMMA
» Heinrich Ignaz Franz Biber (Stráž 1644 - Salisburgo 1704):  da Rosenkranz-Sonaten,  L' Annunciazione (praeludium e variatio)
» Domenico Scarlatti (Napoli 1685 - Madrid 1757):  Sonata in Re maggiore K.490 (Cantabile)
» Domenico Scarlatti (Napoli 1685 - Madrid 1757):  Sonata in Re maggiore k.492 (Presto)
» Arcangelo Corelli (Fusignano 1653 - Roma 1713):  Sonata per Violino e Basso continuo in Re maggiore Op. 5 n.1  
» Giovanni Salvatore (Castelvenere 1611 - Napoli 1688): Toccata Seconda del secondo tuono naturale
» Francesco Geminiani (Lucca 1687 - Dublino 1762): Chaconne upon the Sarabande theme from Corelli's Violin Sonata Op. 5 n. 7
» Anonimo sec. XVIII Ms. Doria Pamphili ADP 250: Toccata
» Tomaso Antonio Vitali (Bologna 1663 - Modena 1745): Ciaccona in Sol minore per Violino e Basso continuo


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