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Capriccio Italiano Festival

Accademia di Musica e organizzazione di festivals
Pubblicato in Eventi · Martedì 30 Dic 2025 · Tempo di lettura 18:30
CAPRICCIO ITALIANO FESTIVAL
Italian Music Festival
Roma - IX edizione Aprile/Settembre 2026
THE MUSIC OF ITALIAN COMPOSERS
CAPRICCIO ITALIANO is a concert series fully dedicated to great Italian composers. Festival performers are skilful instrumentalists who are committed to the research and promotion of a typically Italian instrumental and vocal repertoire. The different chamber music ensembles will lead you through an evocative 500-year-long journey brimming with extraordinary music.  Performances will include masterpieces, as well as stunning unpublished works.
Tutti i dettagli della Stagione sulla pagina del sito dedicata!
RECENSIONI

3 settembre/24 settembre: "The Most Beautiful Music for Violin & Guitar"
Ad aprile torna "Capriccio Italiano Festival" alla sua nona edizione 2026. Una stagione di concerti di musica da camera dedicata ai compositori italiani, splendide pagine della nostra storia musicale eseguite nella cornice unica della Sagrestia del Borromini, dentro la Chiesa di Sant'Agnese in Piazza Navona.
Il primo appuntamento (replicato in data 24 settembre) è previsto giovedì 3 settembre, alle 17.45.  Due eccellenti musiciste, Flavia Di Tomasso al violino e Valentina Pellecchia alla chitarra interpreteranno un programma estremamente raffinato. Il concerto offre un dialogo raffinato tra la brillantezza del violino e l'intimità della chitarra, trasformando i classici in un'esperienza cameristica suggestiva. ​La trasposizione delle opere vivaldiane brilla per agilità tecnica, mantenendo intatta l’energia barocca nonostante l'organico ridotto. ​Paradisi e Rossini permettono di incontrare il brio del Settecento. L'ironia operistica di Rossini trova una nuova veste elegante, dove la chitarra funge da orchestra in miniatura. Bellissima l'opera di Ferdinand Rebay: vero punto di forza, le sue composizioni originali sfruttano appieno l'idioma di entrambi gli strumenti, creando atmosfere liriche e tardo-romantiche. ​L'esecuzione bilancia abilmente virtuosismo e introspezione, rendendo giustizia a un connubio strumentale spesso sottovalutato.
The "Capriccio Italiano Festival" returns in April for its ninth edition in 2026. A season of chamber music concerts dedicated to Italian composers, splendid pieces of our musical history performed in the unique setting of Borromini's Sacristy, inside the Church of Sant'Agnese in Piazza Navona.
The first event (repeated on September 24) is scheduled for Thursday, September 3, at 5:45 pm. Two excellent musicians, Flavia Di Tomasso on violin and Valentina Pellecchia on guitar, will perform an extremely refined program. The concert offers a refined dialogue between the brilliance of the violin and the intimacy of the guitar, transforming the classics into an evocative chamber experience. ​The transposition of Vivaldi's works shines with technical agility, keeping the baroque energy intact despite the reduced number of musicians. ​Paradisi and Rossini allow us to encounter the panache of the eighteenth century. ​​Rossini's operatic irony finds a new elegant guise, where the guitar acts as a miniature orchestra. ​​Ferdinand Rebay's work is beautiful: a true strong point, his original compositions take full advantage of the idiom of both instruments, creating lyrical and late-romantic atmospheres. ​The performance cleverly balances virtuosity and introspection, doing justice to an often underestimated instrumental combination.
PROGRAMMA
» A. Vivaldi (1678-1741): “Andante” dal Concerto per due mandolini RV 532
» P.D. Paradisi (1707-1791): “Toccata in A major”
» F. Rebay (1880-1953): Sonata in mi minore per violino e chitarra
(Allegro ma non troppo - Tema - Moderato - Minuetto - Rondò)
» G. Rossini (1792-1868) - Fantasia sulla Gazza Ladra
(Maestoso marziale - Allegretto - Andantino e Variazioni - Allegro - Allegretto)

17 settembre: "Italian Intermezzo for Violin and Viola"
Giovedì 17 settembre 2026, alle ore 17.45, la Sagrestia del Borromini, situata all’interno della Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona, Roma, si trasformerà in un palcoscenico straordinario per il concerto “Italian Intermezzo for Violin and Viola”. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per immergersi nella bellezza della musica classica italiana, eseguita da due straordinarie musiciste. Dialoghi d'Archi tra Barocco e Classicismo. ​Il concerto ha offerto un raffinato viaggio nell'evoluzione del duo per archi, mettendo in luce il contrasto tra il rigore formale del Settecento italiano e la solarità mozartiana. ​Vivaldi e Corelli: un'apertura dedicata a quel Barocco che ha brillato per precisione tecnica. Le dinamiche serrate e i contrappunti serrati esaltano la brillantezza del violino, sostenuto da una viola rigorosa nel basso continuo. ​Vero cuore pulsante del concerto è il duo di Boccherini. La scrittura galante permette alle soliste di sfoggiare un virtuosismo mai fine a se stesso, ricco di sfumature dinamiche e colori tipicamente mediterranei. ​Il finale con Mozart mostra una perfetta simbiosi timbrica. La viola, non più semplice accompagnamento, ha dialogato alla pari con il violino, sprigionando quella cantabilità ed equilibrio formale che rendono i suoi duetti capolavori assoluti. ​L'intesa tra la Violinista Flavia Di Tomasso e la violista Cecilia Iacomini, da anni impegnate in questa formazione, è impeccabile, con una palese intesa sia tecnica che interpretativa, capaci di passare dal vigore dei tempi allegri alla dolcezza introspettiva degli adagi. La Sagrestia del Borromini è un gioiello architettonico raramente accessibile al pubblico, che durante il concerto si svelerà in tutta la sua magnificenza. Una location, intrisa di storia e arte, che offre la cornice ideale per un’esperienza musicale che promette di essere indimenticabile. La bellezza della Sagrestia, con i suoi dettagli barocchi e l’atmosfera intima, amplifica l’emozione delle note e delle melodie, trasportando gli spettatori in un viaggio musicale senza tempo. Questo evento è parte del “Capriccio Italiano Festival”, una serie di eventi dedicati ai grandi compositori italiani. Gli artisti coinvolti, come Flavia Di Tomasso e Cecilia Iacomini, sono rinomati per la loro dedizione alla ricerca e promozione del repertorio musicale italiano. Le loro interpretazioni promettono di trasportare il pubblico attraverso secoli di musica straordinaria, alternando capolavori conosciuti a opere meno note ma altrettanto affascinanti. Non perdete quindi questa occasione di vivere una serata all’insegna della grande musica italiana, in una location di incomparabile bellezza.
On Thursday, September 17, 2026, at 5:45 pm, the Borromini Sacristy, located inside the Church of Sant'Agnese in Agone in Piazza Navona, Rome, will transform into a stunning stage for the concert "Italian Intermezzo for Violin and Viola." This event represents a unique opportunity to immerse yourself in the beauty of Italian classical music, performed by two extraordinary musicians. String Dialogues between Baroque and Classicism. The concert offered a refined journey through the evolution of the string duo, highlighting the contrast between the formal rigor of eighteenth-century Italy and the radiant Mozartian style. Vivaldi and Corelli: an opening dedicated to the Baroque period that shone with technical precision. The tight dynamics and concise counterpoints enhance the brilliance of the violin, supported by a rigorous viola in the basso continuo. The true beating heart of the concert is the Boccherini duo. The galant writing allows the soloists to display a virtuosity that is never an end in itself, rich in dynamic nuances and typically Mediterranean colors. The finale with Mozart demonstrates a perfect symbiosis of timbres. The viola, no longer a mere accompaniment, dialogued equally with the violin, unleashing the cantability and formal balance that make his duets absolute masterpieces. The understanding between violinist Flavia Di Tomasso and violist Cecilia Iacomini, who have been involved in this group for years, is impeccable, with a clear understanding both technically and interpretively, capable of moving from the vigor of the allegro tempos to the introspective sweetness of the adagios. The Borromini Sacristy is an architectural jewel rarely accessible to the public, which will reveal itself in all its magnificence during the concert. A location steeped in history and art, which offers the ideal setting for a musical experience that promises to be unforgettable. The beauty of the Sacristy, with its baroque details and intimate atmosphere, amplifies the emotion of the notes and melodies, transporting spectators on a timeless musical journey.This event is part of the “Capriccio Italiano Festival”, a series of events dedicated to the great Italian composers. The artists involved, such as Flavia Di Tomasso and Cecilia Iacomini, are renowned for their dedication to research and promotion of the Italian musical repertoire. Their interpretations promise to transport the audience through centuries of extraordinary music, alternating well-known masterpieces with lesser-known but equally fascinating works.So don’t miss this opportunity to experience an evening dedicated to great Italian music, in a location of incomparable beauty.
PROGRAMMA
» Antonio Vivaldi (1678/1741): Sonata in Fa Maggiore RV 68 (Adagio, Andante, Allegro moderato)
» Arcangelo Corelli (1653/1713): "Follia" dalla Sonata op.5 n. 12
» Luigi Boccherini (1743/1805): Duo in sol maggiore op. 5 n. 3 (Andante, Allegro assai, Minuetto_Cantabile)
» Wolfang Amadeus Mozart (1756/1791): Duo in Sol maggiore KV 423 (Allegro/Andante/Rondeau)

22 aprile: "Homage to Puccini"
Mercoledì 22 aprile, alle ore 20.00, la Chiesa di San Silvestro al Quirinale si trasformerà in un palcoscenico straordinario per il concerto “Homage to Puccini”.
La produzione cameristica per voce e pianoforte del compositore delle “piccole anime dalle grandi passioni”. L'omaggio alla lirica da camera di Puccini ha svelato il lato più intimo del Maestro, trasformando il palco in un salotto d'altri tempi dove le "piccole anime" hanno vibrato di autentica passione. La simbiosi tra voce e pianoforte ha restituito freschezza a romanze meno note, confermando che la grandezza di Puccini risiede nella sua capacità di condensare in pochi minuti un intero universo drammatico. Un elemento di forza del concerto è l'intimità esecutiva che viene creata dall'assenza dell'orchestra, che permette di apprezzare sfumature dinamiche e filati di rara bellezza e il prezioso repertorio: brani come Sole e amore o Terra e mare hanno mostrato la genesi melodica dei futuri capolavori operistici. I solisti, interpreti di questo programma da anni, la cantante Elvira Maria Iannuzzi e il pianista Francesca Del Fra, sanno calibrare l'enfasi teatrale, mantenendo il decoro elegante richiesto dalla dimensione cameristica. Un evento necessario per riscoprire il genio lucchese lontano dal fasto dei grandi teatri, celebrando la sua innata capacità di toccare le corde del cuore con semplicità e rigore formale. Questo evento è parte del “Capriccio Italiano Festival”, una serie di appuntamenti dedicati ai grandi compositori italiani. Gli artisti coinvolti sono rinomati per la loro dedizione alla ricerca e promozione del repertorio musicale italiano. Le loro interpretazioni promettono di trasportare il pubblico attraverso secoli di musica straordinaria, alternando capolavori conosciuti a opere meno note ma altrettanto affascinanti. Situata sul colle del Quirinale, la Chiesa di San Silvestro è uno scrigno di storia e armonia, dove l’eleganza dell’architettura si unisce a un’acustica calda e avvolgente. Ascoltare questo concerto in un luogo così raccolto e ricco di suggestione significa entrare in un dialogo diretto con la musica, in cui ogni sfumatura sonora trova spazio e profondità. È proprio in questa dimensione intima che l’omaggio a Puccini acquista un significato ancora più autentico, restituendo al pubblico l’emozione di un ascolto vicino, quasi confidenziale, capace di esaltare la poesia e la delicatezza della sua musica.
Wednesday, April 22 at 8:00 PM, the Church of San Silvestro al Quirinale will be transformed into an extraordinary stage for the concert “Homage to Puccini.”
A chamber program for voice and piano dedicated to the composer of “little souls with great passions.” This tribute to Puccini’s chamber vocal music reveals the composer’s most intimate side, turning the stage into a refined salon of another era, where these “little souls” resonate with genuine emotion. The interplay between voice and piano brings fresh vitality to lesser-known romances, confirming that Puccini’s greatness lies in his ability to condense an entire dramatic universe into just a few minutes. One of the concert’s greatest strengths is its intimate setting: the absence of the orchestra allows for a deeper appreciation of delicate dynamics, refined phrasing, and a precious repertoire. Pieces such as Sole e amore and Terra e mare reveal the melodic seeds of his later operatic masterpieces. The performers—soprano Elvira Maria Iannuzzi and pianist Francesca Del Fra—have long specialized in this repertoire. They skillfully balance theatrical expression with the elegance and restraint required by the chamber dimension. This is an essential event for rediscovering the genius of the composer from Lucca, away from the grandeur of major opera houses, celebrating his innate ability to move the human heart with both simplicity and formal refinement. This event is part of the “Capriccio Italiano Festival,” a series dedicated to the great Italian composers. The artists involved are renowned for their commitment to the research and promotion of Italian musical repertoire. Their performances promise to take the audience on a journey through centuries of extraordinary music, alternating well-known masterpieces with lesser-known yet equally captivating works. Located on the Quirinal Hill, the Church of San Silvestro is a hidden gem where architectural elegance meets a warm and enveloping acoustic. Experiencing this concert in such an intimate and evocative space allows for a direct connection with the music, where every nuance can be fully perceived and appreciated. In this setting, the homage to Puccini gains even deeper meaning, offering the audience a close, almost personal listening experience that enhances the poetry and subtle beauty of his music.
PROGRAMMA
di Giacomo Puccini (1858/1924)
La Primavera (1880) - A te (1875) - Salve Regina (1882) - Ad una morta (1882) - Storiella d’amore (1883) - Mentia l’avviso (1883) - Sole e amore (1888) - Urania (1896) - Inno a Diana (1897) - E l’uccellino (1899) - Terra e Mare (1902) - Casa mia (1908) - Sogno d’or (1912) - Morire (1917) - Canto d’anime (1904)

10 settembre: "Masterpieces for Violin and Piano"
Il Capriccio Italiano Festival continua ad offrire spettacolo ed esibizioni di livello nella fantastica cornice della Capitale. La rassegna promette musica di grande qualità anche nel prossimo appuntamento, il concerto “Masterpieces for Violin and Piano” in programma giovedì 10 settembre, alle ore 17.45, presso la Sagrestia del Borromini, situata all’interno della Chiesa di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona, Roma. Il programma del concerto include alcune delle più celebri composizioni per violino e pianoforte dei grandi autori italiani, dal Settecento ai primi del Novecento. Ogni brano è stato scelto per mettere in risalto il virtuosismo del violino, il “Principe degli archi”, e la cantabilità spontanea tipica della musica italiana dell’epoca. Capolavori per Violino e Pianoforte. Le splendide e note composizioni per violino e pianoforte dei grandi autori della musica italiana dal 700 ai primi del ‘900, che mettono in risalto il virtuosismo dello strumento, il Principe degli archi, e la spontanea e prorompente cantabilità tipica della musica italiana dell’epoca. Un raffinato viaggio nel virtuosismo strumentale italiano. L'esecuzione della Ciaccona di Vitali apre il programma con una solennità drammatica, mettendo subito in luce le abilità tecniche della violinista. A seguire, il capolavoro di Tartini permette di vivere momenti intensi, caratterizzati da un fraseggio lirico e una gestione impeccabile dei chiaroscuri sonori. ​L’Intermezzo di Mascagni è un momento di pura emozione, dove il pianoforte ricrea un tappeto sonoro vellutato per il canto spiegato del violino, e il brio veneziano di Vivaldi chiude il programma con un'energia travolgente. ​L'intesa tra le due musiciste, Flavia Di Tomasso al violino e Barbara Di Mario al pianoforte, da anni impegnate in questo programma,  trasforma un repertorio classico in un'esperienza viva e moderna. Una prova magistrale che ha celebrato l'eleganza senza tempo della nostra tradizione musicale.
The Capriccio Italiano Festival continues to offer high-level entertainment and performances in the fantastic setting of the Capital. The festival promises high-quality music also in the next event, the concert “Masterpieces for Violin and Piano” scheduled for Thursday 10 September, at 5.45 pm, at the Borromini Sacristy, located inside the Church of Sant’Agnese in Agone in Piazza Navona, Rome. The concert program includes some of the most celebrated compositions for violin and piano by the great Italian composers, from the eighteenth to the early twentieth century. Each piece has been chosen to highlight the virtuosity of the violin, the "Prince of the Strings," and the spontaneous lyricism typical of Italian music of the period. Masterpieces for Violin and Piano. The splendid and renowned compositions for violin and piano by the great composers of Italian music from the 18th to the early 20th century, highlighting the virtuosity of the instrument, the Prince of strings, and the spontaneous, exuberant cantabile nature typical of Italian music of the period. A refined journey through Italian instrumental virtuosity. Vitali's performance of Chaconne opens the program with dramatic solemnity, immediately highlighting the violinist's technical prowess. Tartini's masterpiece follows, offering intense moments characterized by lyrical phrasing and impeccable handling of chiaroscuro. Mascagni's Intermezzo is a moment of pure emotion, where the piano creates a velvety soundscape for the violin's unfolding voice, and Vivaldi's Venetian brio closes the program with overwhelming energy. The harmony between the two musicians, Flavia Di Tomasso on violin and Barbara Di Mario on piano, who have been involved in this program for years, transforms a classical repertoire into a vibrant and modern experience. A masterful performance that celebrated the timeless elegance of our musical tradition.
PROGRAMMA
» Tomaso Antonio Vitali (1663/1745): Ciaccona in sol minore
» Pietro Antonio Stefano Mascagni (1863/1945): Tema da “L’amico Fritz”
» Giuseppe Tartini (1692/1770): Sonata in sol minore "Il Trillo del Diavolo"
» Niccolò Paganini (1782/1840): “Cantabile”
» Antonio Vivaldi (1678/1741): Fantasie dalle Quattro Stagioni

Data da definire: "Tra Opera e Concerto"
​Il recital "Tra Opera e Concerto" è un viaggio antologico attraverso il meglio del lirismo italiano. Il soprano affronta con eleganza un programma ambizioso, capace di unire il rigore del salotto ottocentesco alla forza del verismo. ​La scaletta traccia un'evoluzione stilistica impeccabile. Si parte dal ​Belcanto: le arie di Bellini, Rossini e Donizetti mettono in luce una tecnica cristallina, con fiati lunghi e agilità precise. ​Si prosegue col dramma verdiano: la sezione dedicata a Verdi porta una necessaria gravità drammatica, che risolve con un timbro brunito e una forte presenza scenica. Si passa alla ​Romanza da Salotto: i brani di Tosti offrono il momento più intimo, dove il pianoforte brilla per delicatezza espressiva. Il gran finale è riservato al Verismo: con Puccini e Mascagni si scatena il pathos, culminando in acuti luminosi e una carica emotiva che ha trascinato il pubblico. La sinergia tra voce e pianoforte, affidato a Francesco Del Fra, trasforma la mancanza dell'orchestra in un punto di forza: la trasparenza sonora ha permesso di apprezzare ogni minima intenzione dinamica. Il soprano, Elvira Maria Iannuzzi, dimostra una versatilità rara, adattando il colore vocale alla diversa natura dei compositori senza mai perdere l'omogeneità del registro. ​In sintesi: una celebrazione magistrale del repertorio italiano che sa onorare sia il virtuosismo tecnico che il cuore della tradizione melodrammatica. La Sagrestia del Borromini è un gioiello architettonico raramente accessibile al pubblico, che durante il concerto si svelerà in tutta la sua magnificenza. Una location, intrisa di storia e arte, che offre la cornice ideale per un’esperienza musicale che promette di essere indimenticabile.
The recital "Between Opera and Concerto" is an anthological journey through the best of Italian lyricism. The soprano elegantly tackles an ambitious program, combining the rigor of 19th-century salon music with the power of verismo. The program traces an impeccable stylistic evolution. It begins with bel canto: arias by Bellini, Rossini, and Donizetti showcase a crystalline technique, with long breaths and precise agility. It continues with Verdi's drama: the section dedicated to Verdi brings a necessary dramatic gravity, which she resolves with a burnished timbre and a strong stage presence. The Verdi drama continues: the section dedicated to Verdi brings a necessary dramatic gravity, which resolves with a burnished timbre and a strong stage presence. We move on to the Romanza da Salotto: Tosti's pieces offer the most intimate moment, where the piano shines with expressive delicacy. The grand finale is reserved for Verismo: with Puccini and Mascagni, pathos is unleashed, culminating in luminous high notes and an emotional charge that captivated the audience. The synergy between voice and piano, entrusted to Francesco Del Fra, transforms the absence of an orchestra into a strength: the transparency of the sound allowed us to appreciate every subtle dynamic intention. The soprano, Elvira Maria Iannuzzi, demonstrates rare versatility, adapting her vocal color to the diverse nature of the composers without ever losing the homogeneity of her register. In short: a masterful celebration of the Italian repertoire that honors both technical virtuosity and the heart of the operatic tradition. Borromini's Sacristy is an architectural gem rarely accessible to the public, which will be revealed in all its magnificence during the concert. A location steeped in history and art, it offers the ideal setting for a musical experience that promises to be unforgettable.


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